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domenica 22 novembre 2015

Family Sunday Lunch: Il coniglio alla Cacciatora!

Per un Coniglio alla Cacciatora che si rispetti, bisogna necessariamente seguire la ricetta di Nonna Giovanna. E comprare del buon coniglio, magari dal vostro macellaio di fiducia piuttosto che al supermercato. Va da sè, io lo mangio solo quando lo fa lei, in Sicilia. Sarà che dopo aver visto il macellaio sotto casa affettare il pollo delle confezioni "Aia" che potevo benissimo comprare al Conad, i miei sogni di gloria e cucina casereccia sono un pò svaniti... Detto ciò, cominciamo a parlare di "cose serie".

Cosa ci serve:

Ingredienti:


Un coniglio ben pulito

1 limone

2 coste di sedano


3 cipolle bianche

3 carote a cubetti

100 gr di olive in salamoia

1/2 bicchiere di vino bianco

Sale e pepe quanto basta



Come deve essere:



Proviamoci insieme:
Nonna si accerta sempre che il coniglio oltre a essere ben pulito, sia lavato ed asciugato. Basta metterlo in ammollo con acqua e limone per una mezz'oretta. Fatto ciò, lo facciamo rosolare con un filo d'olio e quindi sfumiamo con del vino bianco. Il vino da casa va benissimo, un 1/2 bicchiere nel coniglio e un 1/2 bicchiere ce lo gustiamo mentre cuciniamo! Quindi aggiungo pian piano tutti gli altri ingredienti: facciamo appassire le cipolle e il sedano, poi le carote e quindi le olive. Saliamo e pepiamo a nostro gusto e continuiamo a cuocere fin quando non abbiamo un coniglio ben cotto. Dopo di che, lasciamo riposare giusto quei dieci minuti che servono ai nostri commensali per mettersi comodi a tavola e serviamo.

Le Olive in salamoia fanno la differenza. Se riuscite a trovarle fatte in casa, come quelle che faceva la nonna dei miei cugini! Eh si, proprio un'altra storia!


Rabbit cooked alla cacciatora.

Ingredients:
Rabbit cut into serving size pieces
1 lemon
2 ribs of celery
3 white onions
3 diced carrots
100 gr of white olives in brine
1/2 glass of white wine
Salt and pepper to taste

Let's cook together!

Soak the rabbit in water and lemon for half an hour. Arrange the rabbit pieces in a pan with oil and white wine, and leave to evaporate. Then add onions; celery; carrots; and olives. Salt and pepper to taste, and leave to cook until the rabbit is well-cooked. Let rest for 5/10 minutes and serve hot.



This could be fine for 4 pax! However, for me is never enough!!
Lapin sauté chasseur.

Ingrédients:
Un lapin désossé
1 citron
2 céleris à cotes
3 oignons blancs
3 carottes cassées en morceaux
100 gr d'olives conservées en saumure
1/2 verre de vin blanc
Sel et poivre à discrétion

On cuisine ensemble!

Faites tremper 30 minutes les morceaux de lapin dans une casserole avec de l'eau et le citron. Faites chauffer le lapin dans une poêle avec de l'oil et baignez avec du vin blanc et faire évaporer. Ajoutez les oignons, les carottes, les olives, du sel et du poivre à discretion. Puis continuez à faire cuire jusqu'avoir du lapin bien cuit. Laissez reposer 5/10 minutes et servez chaud.

Les quantités indiquées sont suffisantes pour 4 personnes environ. Fin, moi, je ne peux pas en avoir assez!


domenica 27 settembre 2015

Family Sunday Lunch, ovvero Le Domeniche a casa di Nonna Giovanna

Domenica mattina e il mondo dovrebbe essere ai miei piedi. Invece l’unica cosa che vedo guardando giù sono le ciabatte che sporgono da sotto il divano. D. starà tutto il giorno fuori, ho tanto tempo da dedicarmi per shampoo, maschere facciali di dubbia efficacia, ricette impossibili da preparare. Magari una passeggiata. So già che realizzerò al massimo il 5% di queste cose, e se lo farò, credo che sarà dal mio divano.

A casa di nonna, invece, la domenica comincia alle sei del mattino. Caffè a letto, con un goccio di latte, e lei già operativa e super affaccendata. Di restare a poltrire sul letto, le domeniche a casa di nonna non se ne parlava proprio.

Si fanno maccheroni freschi con il sugo e le polpette. Il mio compito, da piccola come adesso, è prendere i maccheroni che lei fa su una grande tavola di legno - che poi lancia, letteralmente, sul tavolo – e separarli l’uno dall’altra. Tutti in fila, come soldatini pronti per il riposino sotto una grande tovaglia pesante. Oppure si fa il Falsomagro, con l’uovo e la cipolla. Lo lega con il filo, le mani rosse di salsa di pomodoro, e lo taglia con il suo bellissimo coltello elettrico, regalo per eccellenza di tutti gli anni 90. Più raramente la pasta al forno con dentro l’impossibile. Prosciutto, uovo, carne, salame. Il giorno dopo, ancora più buona.

E su richiesta, una delle mie ricette preferite: Il coniglio alla cacciatora






Sunday morning I get the feeling I can do anything and everything. About 12hours to spend on myself and nobody else, my beauty regimen is quite simple: facemask, hair mask, body mask. I already know that none of them will properly work but I do not care. I mean, mine is a very cerebral, intellectual notion of beauty. However, I also actually know I am going to spend the most of the day on my beautiful, comfortable, and very chic black sofa.

When I used to live with my grandparents, however, things were a lot different. I had just the time to wake up with caffèlatte lovely prepared by my grandma and then, ready to start. She wakes up at 6 am and once she starts, she does not stop. We have different Sunday menu’s choices.

First of all, homemade Maccheroni pasta that I have – before as now – to separate one from another before putting them under the blanket. I remember, it has always been incredibly challenging and serious for me!

We also can opt for the Falsomagro – literally false skinny – that is a pocket stuffed veal with eggs, tomato, and onions. She used to cut it with an electric carving knife, a very special gift to be received in the 90s.

Sometimes, she does the baked pasta with so many food items that you can never imagine ham, salami, eggs, meat, etc.

Finally, on request, my favorite one:

Rabbit cooked alla cacciatora


Le dimanche Dieu s’est reposé. Moi aussi, donc j’ai toute la journée pour faire n’importe quoi – sauf ce qui concerne l’Hôtel, ça n’est pas permis aujourd’hui ! Fin, je pourrais faire une pleine cure de beauté pour les ongles, le visage, les jambes, et encore, les cheveux. Je pourrais aussi sortir et me promener pour la ville en profitant du soleil qui annonce la veille de l’automne.

Par contre, je peux aussi rester assis sur mon canapé, tout noir et vraiment chic. Ouais, pas mal cette dernière option !Cependant, quand je pense mes Dimanche matins chez ma grand-mère je ne vois pas comment j’arrivais à faire faire tous ces choses-là.

Après le café du bonjour que nonna m’apportais jusqu’au lit, la journée commençais ! Elle se réveille toujours très tôt et à 8 heures au matin tout est déjà prête pour le déjeuner de la famille.

D’habitude, on prépare le Maccheroni faits maison. Ça veut dire que je dois les séparer les uns des autres – à l’époque tout comme aujourd’hui.


On a aussi le Falsomagro, c’est-à-dire fourrés d’une garniture du jambon, des œufs, du salami, des ognons. Très bon !

Il se présente très mince et long, avec une viande très maigre mais enfin il est délicieusement inattendu.

Toutefois, sur demande, on peut aussi gouter le plat que je préfère le plus :


Lapin sauté chasseur.

mercoledì 23 settembre 2015

Hidden Kitchen founds Sicily. Ovvero, La Sicile découverte par Anthony Bourdain

Una delle cose belle della buona tavola è sicuramente il condividere l’esperienza con qualcun altro. E quando guardo Cucine Segrete di Anthony Bourdain, mi sembra davvero di poter girare il mondo – come lui fa – bevendo vodka, esplorando luoghi, persone, e cucine, in quel modo così raffinato e allo stesso tempo semplice che caratterizza il suo modo di raccontare. Ecco perchè quando mia sorella mi ha detto che aveva girato una puntata nella mia amata Sicilia ero così felice! Non possiamo perdercela, ci siamo detti io e D. – fede giallorossa, ma il cuore l’ha lasciato giù anche lui!

Putroppo l’entusiasmo è durato poco. Io non so se avete mai avuto modo di vedere quella tristissima puntata e se, come me, non riuscite più a togliervi dalla testa l’immagine di tale Turi che batte eroicamente i polpi congelati sulle rocce della spiaggetta di Mazzarò (mi è sembrata quella ma non posso mettere la mano sul fuoco). Quel che è certo è che io ho provato una profondissima vergogna. Mista a tristezza. E vergogna ancora

Considerando che io forse non distinguo ancora una mazzancolla da un gambero e che l’unica volta che ho visto D. mangiare i funghi è stato proprio appunto nel ristorante dell'ammazza polpi già morti – non è che sia nella posizione di giudicare. Eppure, da ragazza siciliana che guarda alla sua terra e vede quanto di bello e buono ci sia da offrire, senza troppa teatralità, nè pubblicità, beh... penso che ci siano alcuni posti che davvero meriterebbero una capatina di Bourdain. Mannaggia a te, Anthony, ma cu ti ci puttau ni Turi? Di gran lunga preferisco piccole osterie che piano piano sono cresciute, hanno conquistato la pancia e il cuore dei clienti, e continuano ogni volta a regalare genuinità, prezzi onesti, e il piacere della buona tavola. Come quella sera che con B., ci siamo regalate dopo tanti anni e oceani a separarci di mezzo, una meravigliosa cena per celebrare i nostri, ahimè, ormai raggiunti 30 anni, a A’ Putia


C'est ça, quelque chose de beau.
Manger, pour moi, c’est le partage d’expériences culinaires avec le reste du monde. Le monde, souvent, est D. Nous aimons regarder des émissions qui parlent de la bonne cuisine à l’heure du diner et celui que j’aime le plus, c’est surement Sans Réservation de Anthony Bourdain. Sa manière de décrire ce qu’il voit m’amène tout droit au cœur des lieux qu’il visite, des plats qu’il mange, des secrètes qu’il découvre. C’est pourquoi, vous le comprendrez, j’étais si contente et curieuse de voir l’émission consacrée à la Sicile. Mon ile. Notre ile.

Malheureusement, l’enthousiasme, ça n’a duré que quelques secondes. Disons simplement que pendant la plupart de l’émission, la vanité de quelqu’un a été une faible substitute de l’expertise. En regardant M. Turi Siligato – Chef et propriétaire du Resto Nero D’Avola – j’ai ressenti un truc que je n’avais pas ressenti depuis longtemps, l’amertume. L’amertume en mondovision.

J’ai été avec D. au de Turi il y a quelques années et j’ai passé une soirée super. La nourriture était de très bonne qualité et D., mon dieu, il a mangé des champignons pour la première fois ! D’habitude, Il les déteste… Des plus, je n’arrive pas à voir la différence entre une Mazzancolla e une crevette. Cependant, je pense que la découverte de la mer de la Sicile dirigée par ce chef-là ne représente pas la Sicile. Elle a encore beaucoup de secrètes à découvrir par M. Anthony Bourdain. Donc, il faut qu’il retourne !

J’aime bien les petits restaurants au bord de la mer, essentiellement familiaux, qui touchent le ventre et le cœur. Par exemple, pour célébrer la « vieillesse » - trent’ans, mon dieu !, mais aussi une amitié qui résiste à l’épreuve du temps et de la distance, on a diné chez A’ Putia.


I have found a Hidden gem
I love food, and I like to share my feelings with someone else. Usually, someone else is
D. What do we love about cooking shows, it is the feeling you can travel around the world, tasting anything and everything, meeting people, uncovering secrets and truths. That’s what Hidden Kitchen by Anthony Bourdain shows us every evening at 8.10pm. So just think how happy I could be when I have found out that he went to Sicily. My Island. However, my sister warned me in advance…

Indeed, my happiness run out as fast as a glass of white wine after a summer dinner. I mean, beautiful sea and beautiful sun as usual, but there was something weird in the background: I can see him, that man who is pretending to beat a dead octopus, after he fished it in that water. Actually, it was a dead and frozen octopus. Can you imagine how embarrassed I would have been to see this?

I mean, I do admit that my culinary knowledge is so basic I can’t even make a distinction between a Mazzancolla and a shrimp. I have also had a dinner - twice, some years ago -at Mr. Turi's Restaurant and it was great. Just think D. ate mushrooms for his first (and last) time in his life, and he really loved them! However, I think that my point of view as a Sicilian girl can be – must be – different: that Island, well, she doesn’t need any showy representation because “There is nothing more dangerous, more lethal for the loved person than to be loved, as it were, for not what he or she is, but for fitting the ideal.” [s.z.]

I much prefer little restaurants by the sea - possibly managed by a family – that really strike at the heart, and your taste buds, without being too fancy! For our Thirty Birthday celebration., Betta and I, we decided to spend the night a La Putia. I SWEAR, It was the best night of the whole summer’s vacation!!


sabato 7 marzo 2015

Moi, je suis un Flan

Être bien rassasié après un bon dîner au Resto. Ou encore, ne pas arriver à quitter la table après le déjeuner chez la grand-mère. Pâtes, vin, encore de pâtes et de la viande, toutes recettes les plus secrètes de la grand-mère. E puis, le moment arrive où il faut s’arrêter.

Cependant, soudain, vous vous apercevez qu'il y a quelque chose qui va changer chez vous. C'est un parfum, une couleur, c'est la consistance, l'eau à la bouche. Voilà, le moment des pâtisseries est arrivé.

Et on le sait, les pâtisseries, elles ont leurs propre chemin chez nous. 

Moi, je pense aussi que chacun de nous est une pâte. La petite, elle s'est un éclair. Ma sœur un grand brownie au chocolat. D, il est sûrement une mille-feuille. Et moi, je suis un Flan. 







Avete ben presente quando, magari dopo una cena degustazione al ristorante, arrivati all'ultima portata pensate che no, un altro assaggio e scoppio?,  O dopo l'ennesima polpetta della nonna, che quanto siano buone nessuno lo nega, ma ad un certo punto  - lei, la nonna, non crede sia possibile - ma ti devi fermare. 
Poi, però, succede qualcosa. Arriva il dolce e lo sento. E' proprio chiaro dentro di me. C'è uno spazietto piccolo piccolo che si fa strada. Non ci entra un altro assaggio di tartare di tonno, né tanto meno una polpetta, ovvio, ma un morso a quel bignè lo darei. E poi un altro e un altro ancora. 

Perché il dolce, sia chiaro, va da un'altra parte. 

E se - altra mia radicata convinzione - ognuno di noi è sempre simile a un dolce particolare, beh, io sono un flan. La piccola S. è un eclair. E D. una millefoglie. Mia sorella un brownie al cioccolato. E nonna... nonna è chiaramente una ciambella col buco. Anche se lo so, tutte le ciambelle hanno il buco. Ma non in casa mia.
 


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